eccolo, il tempo, eccolo
c'era poc'anzi, ci stava, proprio qui
ora svanito, altrove evaporato
ma forse no, il mio è solo mio
non trapassa
è solo, semplicemente, vissuto...
vissuto, di cui si chiederà conto,
il tempo malato, il tempo solo, il tempo di gaudio
equilibrio dentro, in sè, il frutto del tempo
nonostante tutto, anzi: proprio per tutto
eccola, l'alba, eccola
la notte è andata
          guardiano, a che punto è la notte?
                    la notte? e chi si ricorda?

Se ci si ragiona un attimo, ci si rende conto che l'odore non si riesce a registrare. Si registra quel che si ode, quel che si vede, si può perpetuare pure quel che si gusta con le papille o si percepisce con il tatto. L'odore no, non ancora. Per cui quando accade che un profumo ti entra e ti ricorda... come non approfittarne?

Stamane non avevo in programma di fare lavori di giardinaggio... ma ci stava l'erba da me tagliata di fresco che aveva un profumo impossibile da resistere. Mi sono inventato lavori immediati (che sempre ci starebbero!) e sono stato a contatto con l'erba che emanava il profumo delle mie Dolomiti dei vent'anni. Quando la vita sembrava fosse sempre in ritardo, c'era la fretta di crescere e fare bene. La testa piena di aria, come ho più tardi compreso. Forse dovrei avere rimpianti, che tante cose potevo farle meglio, o diverse. Ma oggi so che il solo rimpianto giusto sarebbe di non vivere bene il presente adesso... e quindi impossibile avere rimpianti, se mi aggiorno al volo, attimo dopo attimo, sempre e comunque! Il rimpianto non è figlio di Dio, anzi ti uccide dentro. 

Mi son gustato a pieni polmoni i profumi neo-dolomitici mentre evitavo di dare fastidio alla moltitudine di insetti che si stava nutrendo beatamente del polline dei fiori di melo...

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Piccola cronaca quotidiana, per chi ha pazienza di proseguire. Sono in ferie. Sotto casa ho l'erba altissima e devo urgentemente provvedere al taglio. Mi alzo per tempo. Faccio il piccolo chimico, miscelando olio e benzina per ottenere la giusta miscela per il decespugliatore. Vedo che nel serbatoio ce ne stava ancora un po', dallo scorso anno. Non avrebbe dovuto esserci, oltretutto era ancora la benzina che ho poi scoperto avere dei problemi. Il decespugliatore si accende bene, poi si spegne. Ancora una volta si accende e poi si spegne. E poi morto. Le provo tutte, ma nulla. Sto per demordere, poi penso di smontare il filtro dell'aria, e riesco ad accendere. Poi andrà avanti per un'ora senza problemi... Ho qualcosa di strano nella testa, ci sono cose che mi sembra di non ricordare. Ma devo sbrigarmi: oggi vado a prendere i nipoti all'asilo!!! Beh, grandi feste, vedo che son contenti. Mi fermo con loro a pranzo, ed ho la sensazione sempre più netta che qualcosa mi sfugga.
Torno a casa certo che è di nuovo accaduto, lievissimo, l'ennesimo episodio di vuoto mentale. Ma nemmeno saprei dire quando e come.

Nel pomeriggio qualcuno suona al campanello, e non viene mai nessuno. Mi chiede di scendere, scendo e poi mi pento. Un energico giovanotto che sta piazzando surgelati. Riesco a farmi incastrare. Parte un ordine di 25 euro: una inezia, forse, ma non ne avevo necessità. Stasera penso che lo bloccherò, facendo ricorso alla legge delle compravendite realizzate fuori dai locali commerciali (se ancora è in vigore). 

Esco che devo andare a comprare la motosega: dopo anni che rimando, ora son costretto a prenderla, devo fare robuste potature e tagli ad alberi secchi. Poi ho in programma altri giri, tra cui portare acqua distillata ad un amico la cui moglie stira molto... qui da me si produce molta acqua distillata, col deumidificatore spesso acceso in inverno. Passo prima dal meccanico, e qui ho la lieta sorpresa di trovare un problema al catalizzatore: da cambiare, e originale costa una cosa vergognosa a dirsi. Macchina bloccata, finché non si cambia il pezzo, che forse si trova non originale a cifre più abbordabili.

Cambio programmi! Si torna a casa a piedi. Passa il mio amico Enrico, mi vede, si ferma, mi accompagna a casa. Sto qui bloccato, inevitabile: sono un cittadino italiano di campagna, ovvero con meno tutele. Il mio cellulare spesso non ha segnale. Internet via cavo non arriva, il metano da riscaldamento non si sa cosa sia. Cittadino di serie B, con le strade rotte cui nessuno provvede (le tasse stranamente le pago intere, però).

A casa mi metto a cucinare, ascolto i Jethro Tull a volume "altino" (uno dei lussi della casa di campagna!). Mentre pelo carote penso al Guccini della mia gioventù, ai concerti cui ho partecipato. Termina (terminava?) sempre con La locomotiva, e tutti (quasi tutti!) che si alzano in piedi e protendono il pugno chiuso verso il cielo. Un segno corale di rivolta, di inkassatura verso la società ricca e ingiusta...

Sorrido tra me, e penso al "Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola" del 5 maggio manzoniano. Con tutte le botte in testa che ho preso, questa di stasera è una vera inezia, però fa! Ma rido, rido dentro. Non mi cambia nulla, devo solo riorganizzarmi un attimo... come al solito non posso non pensare ai tanti amici e amiche che vivono situazioni ben più complesse. Relativizza, caro Paolo, relativizza! Un altro passo verso la vetta: la salita prosegue!


Compleanno del mio nipotino "grande": cinque anni. I genitori pensano che il mio regalo per lui possa essere portarlo al cinema. Ci sta Kung Fu Panda in programmazione e potrebbe piacergli. Bene. Penso che devo portare dei cuscini per farlo stare più alto (infatti, davanti capita sempre qualche testa che ti copre metà schermo!). Li porto, ma poi vedo che li distribuisce il gestore del cinema... il mondo si è attrezzato, almeno per qualcosa! ma da quanti anni manco?

Vorrei dire del film. L'eterna lotta tra il bene e il male, qui risolta con rapidità estreme, cose che non arrivo a capire, ma piacevoli. Luci, colori, movimento, musica. E io sto qui a scrivere, ancora. E leggo libri, ancora.

Bello, da rivedere, pieno di sostanza, di pensieri importanti e meditativi, positivo: chissà se passano alle giovani generazioni? Sento lui che soffre e poi gli chiedo se aveva ansia, ma mi chiede cosa significa... pregherò che gli duri tutta la vita! Mi dirà della sua momentanea paura, termine che invece decifra. Ma era comunque certo che Kung Fu Panda vinceva alla fine, come sempre accade ai super eroi! Qualche volta lo vede in TV, anche se non tanto. E scopro dal web che siamo al terzo film di una serie ambientata, giustamente visto il Panda. in una ipotetica Cina, con tanto di dragone e templi... beh, cinque anni forse son pochi per capire tante cose che il film intende trasmettere... però il messaggio positivo magari passa comunque. E alla fine il regalo è stato fatto a me, più che a lui, probabilmente!


Chissà se davvero serviva, un altro sito web? Forse no, però di certo ogni umano dovrebbe comunque avere modo di lasciare una testimonianza di sé al mondo. Una sorta di eredità: si può, e forse si deve, donare qualcosa a chi viene dopo... perché "passa presto la scena di questo mondo" e nulla rischia di rimanere, in breve tempo.
Canta Battiato: "Che cosa resterà di me, del transito terrestre / di tutte le impressioni che ho avuto in questa vita"? E come non risentirle possenti, queste parole, sempre più col tempo che passa... ma specie in questa fine inverno rigidissimo - nel cuore?
Col tempo si capirà, presumo, a chi è dedicato, e perché, questo sito.