Profumo di… Dolomiti

Se ci si ragiona un attimo, ci si rende conto che l'odore non si riesce a registrare. Si registra quel che si ode, quel che si vede, si può perpetuare pure quel che si gusta con le papille o si percepisce con il tatto. L'odore no, non ancora. Per cui quando accade che un profumo ti entra e ti ricorda... come non approfittarne?

Stamane non avevo in programma di fare lavori di giardinaggio... ma ci stava l'erba da me tagliata di fresco che aveva un profumo impossibile da resistere. Mi sono inventato lavori immediati (che sempre ci starebbero!) e sono stato a contatto con l'erba che emanava il profumo delle mie Dolomiti dei vent'anni. Quando la vita sembrava fosse sempre in ritardo, c'era la fretta di crescere e fare bene. La testa piena di aria, come ho più tardi compreso. Forse dovrei avere rimpianti, che tante cose potevo farle meglio, o diverse. Ma oggi so che il solo rimpianto giusto sarebbe di non vivere bene il presente adesso... e quindi impossibile avere rimpianti, se mi aggiorno al volo, attimo dopo attimo, sempre e comunque! Il rimpianto non è figlio di Dio, anzi ti uccide dentro. 

Mi son gustato a pieni polmoni i profumi neo-dolomitici mentre evitavo di dare fastidio alla moltitudine di insetti che si stava nutrendo beatamente del polline dei fiori di melo...

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